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R.S.A. Mola di Bari
R.S.A. Mola di Bari

Residenza Sanitaria Assistenziale - Mola di Bari, ubicata in Via Don Russolillo, in convenzione con l'AUSL BA, per una ricettività pari a 60 posti letto.

Il Coordinatore sanitario della struttura è specializzato in geriatria ed è coadiuvato da un assistente medico.

Nella struttura opera una Comunità religiosa composta da tre suore della Congregazione "Discepole del Sacro Cuore", coordinate dalla Madre Superiora.

Presso la R.S.A. è attivato un Nucleo Residenziale Alzheimer di 14 posti letto, all'interno del quale sono presenti specifiche professionalità (Neurologo, Cardiologo, Geriatra) e spazi destinati al giardino d'inverno e al giardino Alzheimer concepiti allo scopo di un utilizzo terapeutico (per ridurre i problemi comportamentali e il disorientamento spazio-temporale, i tentativi di fuga e il wondering).

Residenza Sanitaria Assistenziale - Mola di Bari

Per informazioni rivolgersi a:

Presidenza e Direzione Amministrativa - ISPE
Via San Lazzaro 15 - Lecce
Tel.: 0832.306639 / 0832.307603
Fax: 0832.243137 (per invio documenti)

R.S.A Mola di Bari
Via Russolillo Don Giustino, Mola Di Bari
Tel. e Fax: 080.4741467
Email: info.rsamola@ispelecce.com

ASL BA/4
Distretto Sanitario n. 6 - Area Sud
Comune di Mola di Bari, Rutigliano, Noicattaro
Sede: Mola di Bari - Corso Italia n. 21 U.O.ADI

PROGETTO DI RICERCA "PROCEDURE COMPORTAMENTALI PER RIPRISTINARE ABILITÀ DI VITA QUOTIDIANA IN PERSONE CON ALZHEIMER LIEVE/MODERATO"

L'ISPE ha intrapreso con l'Università degli Studi di Bari - Dipartimento di Psicologia il soprindicato progetto di ricerca presso il Nucleo Alzheimer. Responsabile della ricerca è il Prof. Giulio Lancioni, ordinario di Psicologia dell'Handicap e della Riabilitazione; responsabile sanitario è il dr. Francesco Badagliacca, geriatra; collaboratori di ricerca sono le dott.se Nadia Zonno e Anna Viviana Perilli, psicologhe.

Spesso di fronte a questi malati si sente dire:
"E' malato di Alzheimer non c'è più nulla da fare".
Al contrario dovremmo dire:
"E' malato di Alzheimer, quindi c'è moltissimo da fare"

A. Guaita: "I luoghi della cura" (2005)
Immaginate il vostro cervello
come una casa illuminata.
Ora immaginate che qualcuno
spenga le luci ad una ad una.
Questo è quello che fa l'alzheimer.
Spegne la luce in una stanza
e poi nell'altra,
e poi nell'altra ancora e così via;
e le idee, le emozioni e la memoria
si affievoliscono e piano
piano cessano del tutto.
E non c'è ancora nessun modo
per evitare che le luci si spengano,
nessun modo per riaccenderle.

Madeleine Nash - Time - (Luglio 2000)

Uno dei filoni di ricerca applicata concerne l'utilizzo di strategie di istruzione automatica per ripristinare abilità di vita quotidiana in persone con diagnosi di Alzheimer. Tali strategie, supportate da ausili tecnologici sviluppati appositamente, si sono rivelate piuttosto promettenti. I risultati conseguiti sono stati pubblicati nei seguenti articoli:

  • Lancioni, G.E., La Martire, M.L., Singh, N.N., O'Reilly, M.F., Sigafoos, J., Pinto, K., & Minervini, M.G. (2008/9). Persons with mild or moderate Alzheimer's disease managing daily activities via verbal instruction technology. American Journal of Alzheimer's Disease and Other Dementias, 23, 552 - 562.
  • Lancioni, G.E., Pinto, K., La Martire, M.L., Tota, A., Rigante, V., Tatulli, E., Pansini, E., Minervini, M.G., Singh, N.N., O'Reilly, M.F., Sigafoos, J., & Oliva, D. (2009). Helping persons with mild or moderate Alzheimer's disease recapture basic daily activities through the use o fan instruction strategy. Disability and Rehabilitation, 31, 211 - 219.
  • Lancioni, G.E., M.L., Singh, N.N., O'Reilly, M.F., Sigafoos, J., Pangrazio, M.T., Megna, M., Zonno, N., La Martire, M.L., Pinto, K., & Minervini, M.G. (2009). Persons with moderate Alzheimer's disease improve activities and mood via instruction technology. American Journal of Alzheimer's Disease and Other Dementias, 24, 246 - 257.
  • Lancioni, G.E., M.L., Singh, N.N., O'Reilly, M.F., Zonno, N., Flora, A., Cassano, G., De Vanna, F., De Bari, A.L., Pinto, K., & Minervini, M.G. (2009). Persons with mild and moderate Alzheimer's disease use verbal instruction technology to manage daily activities: effects on performance and mood. Developmental Neurorehabilitation, 12, 181 - 190.
  • Lancioni, G.E., M.L., Singh, N.N., O'Reilly, M.F., Zonno, N., Cassano, G., De Vanna, F., De Bari, A.L., Pinto, K., & Minervini, M.G. (2010). Persons with Alzheimer's Disease perform daily activities using verbal - instruction technology: a maintenance assessment. Developmental Neurorehabilitation, 13, 103 - 113.

La ricerca si propone I seguenti obiettivi:

  • riacquisizione e mantenimento, anche temporaneo, di abilità residue: cognitive, motorie e di coordinazione visuo - manuale;
  • recupero/mantenimento dell'autonomia con conseguente riduzione del tempo di dipendenza dal caregiver e di supervisione da parte dello staff;
  • recupero/rafforzamento dell'identità e di un ruolo occupazionale;
  • miglioramento/mantenimento dell'umore e dell'aspetto generale;
  • riduzione dei comportamenti devianti e controllo della sintomatologia.

Materiale utilizzato:

  • memory stick, sul quale sono registrate le istruzioni verbali corrispondenti a ciascun step delle Task Analysis e sul quale sono programmati gli intervalli di tempo di cui ciascun paziente necessita per eseguire ciascun singolo step;
  • mp3, nel quale è inserita la memory stick ed a cui è collegato o incorporato un altoparlante;
  • una batteria alimentata via cavo;
  • 2/3 fotocellule, collegate alla batteria, che rilevano attraverso raggi infrarossi, il passaggio della mano sul carrello;
  • Un pannello catarifrangente, che si pone come "barriera" al raggio emesso dalla fotocellula e ne consente l'identificazione del movimento;
  • Due piccoli carrelli disposti parallelamente, uno sul quale vengono posizionati tutti gli oggetti inseriti nella Task Analysis e sul quale vengono fissati la fotocellula ed il catarifrangente; l'altro, inizialmente libero, sul quale il paziente deve trasportare gli oggetti richiesti ed eventualmente eseguire il comando.